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mercoledì 3 marzo 2010

Autorizzata la patata Amflora

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Fonte: Fondazione diritti genetici

02 marzo 2010Fabrizio Fabbri, Direttore scientifico della Fondazione Diritti Genetici, commenta l’approvazione della patata Amflora della Basf

“L’autorizzazione alla coltivazione della patata geneticamente modificata Amflora è un atto di vero e proprio fondamentalismo pro-biotech”. Così Fabrizio Fabbri, Direttore scientifico della Fondazione Diritti Genetici, commenta la decisione della Commissione europea di autorizzare la coltivazione per usi industriali della patata transgenica della Basf.

“Il via libera dell’EFSA, su cui si fonda l’attuale decisione della Commissione – continua Fabbri – è stato concesso nonostante i pareri contrari dell’Agenzia Europea del Farmaco (EMEA) e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nonchè in aperto contrasto con la normativa europea . Pertanto dovrebbe essere considerato completamente illegittimo”.

La patata Amflora – spiega il Direttore scientifico della Fondazione Diritti Genetici – contiene un gene marker che conferisce resistenza alla kanamicina e alla neomicina, due antibiotici molto rilevanti per la salute umana ma erroneamente classificati dall’EFSA tra quelli di scarsa o nulla importanza per la medicina.
Quando l’EMEA e l’OMS hanno diramato la loro opinione sul valore medico dei due antibiotici, considerati antibatterici di cruciale importanza, l’EFSA ha ammesso l’opportuità di preservarne il potenziale terapeutico. Nonostante cio’ non ha ritenuto necessario spostare i due antibiotici nel gruppo di quelli necessari alla terapia medica umana e veterinaria, la qual cosa avrebbe impedito il rilascio dell’autorizzazione per semplice applicazione delle norme europee che, dal 2004, vietano l’autorizzazione di eventi transgenici con caratteri di resistenza ad antibiotici importanti per la profilassi umana e veterinaria”.

“Trascurando pareri scientifici di tale rilevanza e andando contro la stessa normativa europea – sottolinea Fabbri – l’EFSA continua nella sua politica di dubbia terzietà”

“E di estremismo pro-ogm si può parlare anche a proposito del Commissario John Dalli – conclude il Direttore scientifico della Fondazione – che nella sua prima audizione al Parlamento Europeo aveva presentato la propria politica come di assoluta tutela dei consumatori e di rispetto degli interessi pubblici.”

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