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lunedì 1 febbraio 2010

Newsletter di “Un’impresa per i diritti”

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Newsletter Gennaio 2010 del Progetto “Un’impresa per i diritti: valore per tutti

Continua il percorso di approfondimento di contenuti scientifici legati al rapporto fra diritti umani, ambiente e attività d’impresa. In questo numero Mariarosa Cutillo, Segretario Generale di Valore Social e Responsabile Area diritti umani e responsabilità sociale d’impresa di Mani Tese, approfondisce il dibattito interno alle istituzioni europee ripercorrendo il cammino che dal Libro Verde sulla RSI ha condotto alla “storica” Risoluzione Howitt e alle recenti evoluzioni sul tema.

Il dibattito sulla RSI in ambito Europeo, vede il Parlamento su posizioni decisamente più progressiste rispetto alla Commissione . Questa gode di un potere decisionale nettamente superiore ma di un livello di democraticità inferiore. Interessante quindi capire in dettaglio quali sono i punti di contatto e di contaminazione.

POLICY FOCUS
Parlamento vs. Commissione: dal Libro Verde alla Risoluzione Howitt2.
Di particolare interesse, rispetto alla Responsabilità Sociale d’impresa ed al superamento dell’approccio meramente volontaristico, è il dibattito nell’ambito delle Istituzioni Europee, che vede il Parlamento Europeo su posizioni decisamente più progressiste rispetto alla Commissione Europea: quest’ ultima, nella sua comunicazione “Making Europe a Pole of Excellence on CSR”3 del 22 marzo 2006, ha definito la RSI semplicemente come elemento che migliora la concorrenza tra le imprese. In questo modo, la Commissione ha quasi cancellato tutto il lavoro svolto nell’ambito del Multistakeholder Forum aperto in seguito all’adozione del Libro Verde sulla RSI del 2002.
La comunicazione «Il partenariato per la crescita e l’occupazione: fare dell’Europa un polo d’eccellenza in materia di
responsabilità sociale delle imprese» non ha indicato una strada europea univoca, ma ha lasciato sostanzialmente alle imprese l’opportunità di continuare a realizzare iniziative materia di RSI. La Commissione ha, così, annunciato il suo sostegno al lancio di un’alleanza europea con le imprese, sottolineando come sia un processo politico e non
uno strumento giuridico.
In seguito ed in risposta a tale Comunicazione, il Parlamentare Europeo britannico Richard Howitt ha stilato un Rapporto, nell’ambito del Comitato sull’Impiego e gli Affari Sociali del parlamento Europeo, che è stata adottata dal Parlamento Europeo il 13 marzo 2007.4

Di seguito alcuni punti interessanti del Rapporto Howitt.
Inizialmente si osserva che esiste ancora un dibattito sulla definizione di Responsabilità Sociale d’Impresa e che il concetto di “oltre il rispetto” può consentire a talune imprese di pretendere di sostenere la responsabilità sociale, mentre nel contempo violano leggi locali o internazionali. Si sollecita, quindi, l’assistenza dell’UE ai Governi di paesi terzi per l’attuazione delle normative sociali ed ambientali in conformità delle convenzioni internazionali, accompagnata da efficaci sistemi d’ispezione. Si ritiene che la Commissione debba considerare la creazione di una lista di criteri per le imprese da rispettare se attuano la responsabilità sociale di impresa e si illustra l’importanza dell’ impegno a incorporare le norme e i principi vigenti e concordati a livello internazionale, nonché dell’attuazione di un
monitoraggio e di una verifica indipendenti sulle attività in materia di RSI.

Scarica il Policy Focus completo

Leggi la newsletter completa – Gennaio 2010

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