Publichiamo di seguito iltesto a cura di Lorenzo Guadagnucci sulla Campagna “Mettiamo al bando la parola clandestino (e non solo quella), lanciata in occasione dello sciopero degli immigrati indetto il 1 marzo
“Primo Marzo 2010 – Una giornata senza di noi” è un’occasione importante per il giornalismo italiano: è arrivato il momento di compiere una riflessione approfondita sulla relazione che corre fra discriminazioni, razzismo e informazione. E’ il momento dell’autocritica.
I media in questi anni hanno contribuito potentemente a sedimentare nella società un sentimento d’avversione verso gli stranieri. Hanno spesso partecipato a campagne di criminalizzazone di intere categorie di migranti e all’affermazione della cosiddetta “emergenza sicurezza”, che si è rivelata in gran parte un artificio retorico a fini politici di parte.
L’uso di stereotipi e di un linguaggio discriminatorio si sono diffusi rapidamente, come ormai ampiamente documentato. Le iniziative del primo marzo mostreranno quanto sia inadeguata la rappresentazione offerta dai media dei milioni di cittadini stranieri e dei “nuovi italiani” che vivono nel nostro paese.
Avremo un’opportunità di conoscenza e di confronto autentico: “Giornalisti contro il razzismo” aderisce perciò alle manifestazioni. Siamo convinti che un’analisi umile e precisa degli errori compiuti, insieme con un esercizio scrupoloso e responsabile dei propri compiti professionali, siano il compito che spetta a chi opera nel campo dell’informazione.
Invitiamo perciò i colleghi che non lo abbiano ancora fatto, a cogliere l’occasione del primo marzo per aderire alla nostra campagna “Mettiamo al bando la parola clandestino (e non solo quella)”.
Per maggiori informazioni: www.giornalismi.info/mediarom
Mani Tese - Sede Nazionale
p.le Gambara 7/9, 20146 Milano (It)
Tel. +39 02 40 75 165
Fax +39 02 40 46 890
Numero verde 800 552 456
IBAN Banca Popolare Etica
IT 58 W 05018 01600 000000000040
C.F. 02343800153
mail: manitese@manitese.it

Fonte di bilancio 2010/
Efficienza della raccolta fondi