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lunedì 25 gennaio 2010

Close the Circle

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Sabato 30 gennaio, alle 18, allo spazio LAMeC (Piazza dei Signori) di Vicenza  sarà inaugurata la mostra fotografica sull’infanzia in Africa intitolata “Close The Circle”.

Il percorso espositivo sarà articolato in tre filoni – schiavitù minorile, giochi, alfabetizzazione – che corrispondono a tre articoli tratti dalla Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948 e dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 1989.

Gli autori delle foto, Fabiano Avancini, Silvia Morara, Alessandro Tosatto, spiegano che «l’obiettivo della mostra è quello di far conoscere ai coetanei italiani la difficoltà di essere bambini in un paese del terzo mondo. Per una nostra scelta, tuttavia, la durezza di quell’ambiente sarà presente solo in una sezione; nelle altre due si vuole dare un segno positivo e di speranza».
Durante la vernice è prevista anche un’asta di beneficenza delle stampe esposte, che si svolgerà nella modalità della Silent Auction (asta silenziosa): i fondi raccolti dalla vendita andranno ad alcune organizzazioni non governative (Ong) operanti in Africa quali Amici di Angal Onlus, Mani Tese, Vis e Cuamm.

“Close The Circle” resterà aperta al pubblico fino al 28 febbraio
Per info su orari e ingresso vedi: www.labo.it

Vidomegon, Schiavitù minorile è il nome della prima sezione dell’esposizione: qui Alessandro Tosatto propone alcuni scatti che mostrano lo sfruttamento e il traffico dei minori in Benin. Oggi l’ex colonia francese è vittima di sfruttatori senza scrupoli che approfittano della povertà delle famiglie per sottrarre loro i figli, allontanarli dal villaggio e farli diventare fonte di reddito.

La seconda sezione è African Toys, Diritto al gioco con immagini di Silvia Morara, che documentano i bambini di alcuni paesi dell’Africa durante i loro giochi. Lo scopo della fotografa emiliana è, come lei stessa afferma, «semplicemente quello di mostrare l’importanza e la centralità del gioco per tutti i bambini, indipendentemente dal contesto in cui vivono».

L’ultima parte della mostra, Alfabeto, Diritto all’istruzione, vede i lavori di Fabiano Avancini il quale intende far emergere l’importanza dell’istruzione come via d’uscita  alla povertà e a tutto quello che ne consegue. Avancini documenta la situazione dell’Angola dove l’alfabetizzazione, grazie all’intervento dei padri Salesiani, ha avuto un incremento del 340% in soli due anni. «Sono bambini consapevoli di poter essere felici – afferma Avancini – e l’istruzione è la possibilità di credere nel futuro».

Scarica il catalogo in italiano:
www.blurb.com

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