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giovedì 21 gennaio 2010

Proseguono gli scontri in Andhra Pradesh

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20 Gennaio 2010 – Stato di Andhra Pradesh – India

Proseguono le proteste nello Stato indiano dell’Andhra Pradesh in seguito alla decisione di separare lo Stato di Telangana (vedi articolo sotto).

La polizia ha utlizzato le maniere forti  per fermare la protesta degli studenti nella città di Hyderabad.
Lo sciopero, indetto in seguito al suicidio di protesta di uno studente lo scorso lunedì, sta coinvolgendo gran parte dello Stato indiano.
Le proteste stanno avendo luogo anche nella regione minore di Vidarbha nella parte occidentale di Maharashtra, ma in questo caso si tratta di proteste a favore della separazione dello Stato.
Le autorità statali hanno portato 4000 pullman sulla strada per impedire ai manifestanti atti di vandalismo: negozi, imprese e scuole sono rimaste chiuse.

Durante gli scontri con la polizia almeno 6 studenti sono rimasti feriti.
Gli studenti si rifiutano che il corpo dello studente, che lunedì si è suicidato come forma estrema di protesta contro la separazione dello Stato, venga cremato.

Le proteste si sono inasprite in seguito alla decisione del governo in carica, in occasione del Congresso indiano svoltosi a dicembre,  di appoggiare la creazione di un nuovo Stato.
L’opposizione in particolare non approva la scelta di far divenire Hyderabad la capitale di Telangana, per la gran quantità di aziende di tecnologia informatica e farmaceutiche.

La decisione finale di creare un nuovo Stato giace al parlamento indiano, ma prima l’assemblea statale deve approvare un arisoluzione che approvi la creazione dello Stato di Telangana.
La legislatura statale è duramente  divisa sulla questione.

Fonte: www.news.bbc.co.uk

Nuova Delhi – 16 dicembre 2009

Continuano gli scontri nello stato indiano dell’Andhra Pradesh, in seguito alla decisione del governo centrale dell’India di creare un nuovo Stato dividendo l’Andhra Pradesh in due: Telangana e Andhra. Il Telangana sarà il 29° Stato dell’Unione Indiana.  La decisione è la conclusione di un processo di cinquanta anni di rivendicazioni.

Dopo tre giorni di violenti scontri, centinaia di persone hanno dato il via ad un grande sciopero della fame collettivo. Contro ogni aspettativa il governo centrale di Nuova Delhi ha acconsentito alla richiesta di un responsabile politico dell’Andhra Pradesh, che reclamava la creazione dello stato di Telangana, nell’omonima regione.
Una decisione che ha scatenato una serie di manifestazioni che sono sfociate in gravi disordini, per chiedere al premier Manmohan Singh di rinunciare a spaccare lo Stato dell’Andhra Pradesh. Una delle principali ragioni è che la capitale Hyderabad, sede di numerosi multinazionali, si ritroverebbe nel cuore del Telangana.La decisione di Nuova Delhi ha anche alimentato la speranza di molte altre minoranze all’interno di quello sterminato paese che da anni cercano di ottenere l’autonomia da parte del potere centrale.

Telangana è la regione attorno all’attuale capitale dello stato dell’Andhra comprendente 10 dei 23 distretti. Storicamente e culturalmente è sempre stata separata dai distretti costieri benché abbiano la stessa lingua, il telugu. Telangana apparteneva al regno musulmano del Nizam, mentre i distretti dell’Andhra erano amministrati direttamente dall’Impero britannico. Questi ultimi hanno quindi potuto usufruire di una migliore educazione occidentale e di uno sviluppo moderno.
Il movimento per un Telangana è andato intensificandosi nel 1969. All’inizio era un movimento studentesco basato nell’università Osmania; nel 1969 è divenuto un movimento popolare.
In quell’anno più di 350 studenti sono stati uccisi dalla polizia. Ma colui che ha iniziato il movimento popolare al grido di “Jay Telangana”, Marri Channa Reddy, è riuscito a incorporare nel partito Congress il suo Telangana Praja Smithi Party. In compenso, Indira Gandhi lo fece allora primo ministro dello Stato.
Di recente il movimento è stato ripreso da K Chandrashekar Rao (KCR), membro del Telugu Desam Party.  Dopo le elezioni del 1999, egli sperava di avere un ministero, ma ha dovuto accontentarsi della vicepresidenza del parlamento locale. Nel 2001 Kc Rao ha lasciato il partito per dedicarsi alla causa del Telangana. I voti dei simpatizzanti del Telangana sono stati sempre sfruttati dai partiti d’opposizione per conquistare il potere e poi dimenticati uno volta preso il governo.

Concedendo l’autonomia al Telangana il governo centrale sta aprendo un vaso di Pandora: molte altre regioni, in altri Stati vorrebbero avere la stessa autonomia e i politicanti sono sempre pronti a battersi per una poltrona in più.

Fonte:
www.asianews.it
BBC- News

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