“Sono determinato ad andare avanti sulla via del commercio libero e della crescita economica, assicurando che l’economia globale abbia un volto umano”: con questo slogan Bill Clinton ormai 10 anni fa inaugurò il vertice ministeriale dell’Organizzazione mondiale del Commercio (Wto) di Seattle.
Centinaia di migliaia di persone a sorpresa si rovesciarono in piazza. Erano operai metalmeccanici statunitensi, colpiti dalle chiusure a raffica delle loro fabbriche delocalizzate in Asia. Erano i contadini e i piccoli produttori, sbattuti fuori dai propri mercati nazionali da merci a prezzi stracciati provenienti dai grandi Paesi esportatori, armati delle proprie multinazionali al seguito. Poi le associazioni, le organizzazioni ambientaliste, equosolidali, pacifiste.
Avevano già capito che quel modello di sviluppo non poteva reggere senza danneggiare i diritti fondamentali di tutti noi. La crisi ci dimostra che avevamo ragione. Ma i nostri Governi rischiano di aggravare la situazione nei prossimi vertici della Wto a Ginevra del 30 novembre – 3 dicembre, portando in porto la liberalizzazione dei mercati agricoli e dei servizi, e delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici a Copenaghen dal prossimo 8 dicembre, che potrebbe chiudersi senza tagliare le emissioni di CO2.
La società civile sarà presente alla conferenza per scongiurare che, alla peggiore crisi economico-finanziaria degli ultimi decenni, segua la peggiore ondata di liberalizzazioni che il pianeta ricordi e che rischia di trasformare l’agricoltura mondiale in un immenso mercato, il cibo in una merce e la vita in un prodotto da laboratorio.
A questo rischio vuole rispondere la coalizione italiana Help Local Trade che organizza il “Lovely Planet tour”, un’iniziativa per scoprire le esperienze di commercio solidale e locale: il 28 novembre diventa la giornata mondiale per un commercio più giusto e contro le politiche di liberalizzazione della Wto.
In diverse città d’Italia il Lovely Planet tour prenderà vita sotto le forme più disparate, dalla biciclettata alla visita ai luoghi della Grande Distribuzione Organizzata.
Una mobilitazione nazionale che propone risposte concrete alla crisi economica e sociale che stiamo vivendo: risposte che partono dal territorio e lo privilegiano rispetto ai mercati globali, sempre più instabili e lontani dalle scelte quotidiane dei cittadini.
In occasione delle mobilitazioni verrà presentata la guida ai prezzi Ok, il prezzo è ingiusto!, che dimostra come la filiera corta e solidale convenga sia al produttore che al consumatore.
GLI EVENTI DI SABATO 28 NOVEMBRE 2009
A LUCCA la coalizione Help Local Trade vi propone un tour insolito fra le alternative che esistono e resistono e vi offre un sorso di buona acqua delle nostri fonti per ribadire che l‘acqua è un diritto e non deve essere privatizzata. Unisciti al nostro tour di sabato 28 novembre!
Il programma:
Ore 10: ritrovo in piazza Aldo Moro (di fronte al Comune di Capannori) e consegna ai partecipanti dei materiali di approfondimento
Ore 10.30: visita all’Azienda agricola Nico a Saltocchio, incontro con Federico Martinelli
Ore 11.15: visita ad una fonte della Via della Buona Acqua del Comune di Capannori, incontro con Alessio Ciacci (assessore all’ambiente del Comune di Capannori)
Ore 12.15: tavola rotonda Acqua, terra, aria: non svendete il nostro futuro!presso la Sala Riunioni del Comune di Capannori.
Presentazione della Campagna Ok il prezzo è ingiusto!
Ore 13.30: Chiusura
A NAPOLI sabato 28 novembre un tour alla scoperta delle esperienze di produzione e di acquisto solidale locali, soprannominato “Dallo Spazza-Tour al Lovely-Tour.
Un autobus attraverserà le campagne per conoscere e vedere i luoghi dove tali esperienze di commercio alternativo sono nate e si sviluppano: esperienze di produzione, consumo e distribuzione attente all’ambiente, ma anche alla sostenibilità dei rapporti interpersonali, basati su fiducia e rispetto reciproco. Esperienze che coinvolgono migliaia di persone, consumatori, produttori, distributori che scelgono la solidarietà alla competizione, la giustizia all’illegalità, il benessere di tutti alla ricchezza di pochi e alla miseria di molti.
Un’iniziativa che vuole anche offrire una differente visione della Campania, che non è solamente “monnezza e camorra”, ma è una regione dove esiste un’economia sostenibile, dove sono molti i cittadini e i piccoli produttori che propongono un modo alternativo di vivere il territorio, l’ambiente e la società.
Una regione in cui l’agricoltura è parte integrante della sua economia con 135mila imprese, 16.000 ettari destinati alla produzione biologica ed il 25% della superficie occupata da parchi ed aree protette.
A Napoli e in Campania sono numerose le esperienze di economia solidale nate all’interno di un contesto dove il connubio imprese-illegalità ha stravolto intere comunità ed ecosistemi attraverso, ad esempio, lo smaltimento illegale di rifiuti industriali provenienti dalle imprese del Centro-Nord che ha riversato sul territorio 14,6 milioni di tonnellate di rifiuti speciali, equivalenti a una montagna con una base di tre ettari e un’altezza di 1.460 metri.
Il Tour verrà realizzato con un autobus gratuito messo a disposizione dagli organizzatori.
ITINERARIO “Dallo Spazza-Tour al Lovely-Tour:
• Appuntamento (e partenza) ore 9:15 dal Museo Nazionale
• I° tappa: La Casa del Tortellino, pastificio di Angri (SA) (ore 10:30 -11:30)
• II° tappa: Poggiomarino, Azienda agricola biologica Corrado (ore 11:45 – 13:00)
• III° tappa: Santa Maria del Castello – Vico Equense, Cooperativa La Ginestra (ore 14:00 – 15:30)
• Rientro a Napoli in piazza del Gesù ore 17:00, presidio e volantinaggio.
Si ringraziano in particolare l’Azienda Agricola biologica Corrado, l’Azienda Agrituristica La Ginestra e La Casa del Tortellino.
Per informazioni e prenotazioni “Lovely Planet Tour” a Napoli:
Sara De Simone 3493689794 e-mail: sara.desimone@gmail.com
A ROMA si va alla ricerca di buone e cattive pratiche di commercio
L’appuntamento è per le ore 14.oo presso “La Città dell’Utopia” (via Valeriano 3F, San Paolo – www.lacittadellutopia.it).
Il tour proseguirà per l’EURoma2, centro commerciale più grande d’Europa, la cui costruzione ha contribuito alla cementificazione dell’Agro Pontino e delle sue terre agricole. Si raggiungerà poi la Tiburtina, dove troveremo uno dei mercati contadini che si stanno diffondendo a Roma negli ultimi tempi; durante il tragitto passeremo a Piazza dei Navigatori, dove un coordinamento di associazioni sta difendendo, con la creazione di orti urbani, il territorio da una probabile speculazione edilizia.
Per informazioni e prenotazioni “Lovely Planet Tour” a Roma:
Daniel Brusco – Servizio Civile Internazionale
comunicazione@sci-italia.it / 347.1633740
A GENOVA tutti in bici per dire che vogliamo un’altra mobilità, un altro sviluppo, un altro modo di concepire il territorio e l’economia.
Partenza alle ore 15.30 in P.zza Matteotti (tutti rigorosamente in bici!): alla fine del percorso gusteremo una merenda a KMzero.
A Genova le problematiche del commercio internazionale collegate agli impatti dell’attuale modello di sviluppo su ambiente e società sono forti come in tutte le città sacrificate ad una industrializzazione e cementificazione selvaggia che rischia di trasformare definitivamente il territorio in uno spazio prevalentemente finalizzato alla movimentazione di merci verso circuiti e reti extraterritoriali e alla movimentazione di persone secondo criteri che privilegiano il trasporto privato. Il modello di mobilità è quindi paradigmatico poiché rappresenta i diversi volti di un modello di sviluppo energivoro, non efficiente, costoso, non rispettoso dell’ambiente e dei limiti della biosfera, incapace di privilegiare i circuiti corti e di prossimità e pensato per servire le grandi piattaforme distributive e le grandi reti che allontanano il cibo dalle persone, il lavoro dalle comunità, la produzione dal consumo; un modello poco salubre e ad alte emissioni di carbonio.
E’ indispensabile ripensare gli attuali modelli di mobilità di merci e persone così come i modelli di produzione, distribuzione e consumo con l’obiettivo di riconvertire i nostri territori verso una società del ben vivere, capace di futuro.
Coalizione Help Local Trade
Centro internazionale Crocevia, Servizio civile internazionale, Mais, Mani Tese, Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, Fair e FairWatch.
Info s : www.helplocaltrade.org
Mani Tese - Sede Nazionale
p.le Gambara 7/9, 20146 Milano (It)
Tel. +39 02 40 75 165
Fax +39 02 40 46 890
Numero verde 800 552 456
IBAN Banca Popolare Etica
IT 58 W 05018 01600 000000000040
C.F. 02343800153
mail: manitese@manitese.it

Fonte di bilancio 2010/
Efficienza della raccolta fondi
25 novembre, 2009 - 19:06
[...] scoprire le iniziative nelle altre città italiane leggi anche: http://www.manitese.it/news In categoria: Contro le povertà, Primo [...]