Il Ministro italiano delle politiche agricole alimentari critica aspramente le speculazioni sui generi alimentari.
22 ottobre, 2009 – Usa
di JOHN HEILPRIN, Associated Press Write
Il Ministro italiano per l’agricoltura Luca Zaia ha lanciato un appello per proibire le speculazioni finanziarie sui prezzi dei prodotti alimentari.
Zaia, il cui Paese ha il turno di presidenza del G8, ha dichiarato che sottoporrà la questione in occasione dell’incontro con il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon.
“Sottolineo la necessità di una dura condanna delle speculazioni nel mercato agricolo”, ha affermato Zaia in un’intervista. “E’ uno scandalo che ci siano prodotti finanziari che speculano sul prezzo dei generi alimentari”.
Zaia non è il primo a porre l’attenzione su tale problema .
Un rapporto dello scorso 2008, realizzato da un gruppo di esperti del Minnesota, per esempio, ha puntato il dito contro l’eccessiva speculazione dei commercianti e dei grandi distributori nel mercato delle commodities agricole per ottenere l’oscillazione dei prezzi del cibo.
Zaia ha così anticipato i temi che verranno discussi al prossimo World Summit sulla Sicurezza Alimentare in programma dal prossimo 16 Novembre a Roma, il terzo di questo tipo dal 1996.
I leaders mondiali, incluso Ban Ki-moon, hanno emesso una dichiarazione di intenti, che ha come obiettivo l’eliminazione della fame entro il 2025, ha dichiarato Zaia.
“Credo che l’obiettivo sia raggiungibile attraverso fasi intermedie”, ha detto il Ministro. Nostante simili dichiarazioni siano già state fatte in occasione degli scorsi summits (2002 e 1996), non hanno poi raggiunto gli obiettivi prefissi.
L’Organizzazione del Cibo e dell’Agricoltura delle Nazioni Unite stime che ad oggi ci siano un miliardo di affamati nel mondo, incluse 100 milioni di persone che, a causa della crisi finanziaria globale, non hanno più la possibilità di comprare il cibo necessario.
I 15 milioni di persone sottonutrite del pianeta credono di vivere in Paesi sviluppati, molti di loro sono concentrati nell’Africa Sub-sahariana e nel Sud dell’Asia. Tre milioni di persone muoino ogni anno di fame. Circa 140 milioni di bambini sono sottonutriti.
Gli esperti di sviluppo e agricoltura sperano che la produzione di cibo possa aumentare del 50% nel 2030 e del 70% nel 2050, abbastanza per nutrire la popolazione mondiale futura, che si prevede raggiungerà i 9 miliardi di persone.
Allo scorso G8 tenutosi a L’Aquila (Italia, luglio 2009), i leaders mondiali hanno promesso almeno 20 miliardi di dollari per soddisfare la futura domanda di cibo.
A seguito di questa dichiarazione Mani Tese propone al Ministro Zaia un possibile percorso da intraprendere per combattere realmente la speculazione finanziaria sul cibo e le commodities agricole.
Per esempio far esprimere il governo in carica (in particolare il ministro dell’economia Tremonti) a favore di una tassa sulle transazioni finanziarie come hanno già fatto i primi ministri francese e tedesco, e fin seguito far sì che questa proposta venga discussa al G20.
Perché, altrimenti, gli agricoltori devono pagare le tasse e chi specula sui prodotti agricoli no?
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