Arrestiamo la crisi, cambiamo il sistema alimentare!
Dal 13 al 17 novembre, più di 400 delegati (numero determinato dai finanziamenti disponibili*) provenienti da 70 paesi diversi, portavoce delle organizzazioni di piccoli produttori, contadini, pescatori, Popoli Indigeni, lavoratori bracciantili e del sistema agroalimentare, giovani delle aree rurali, donne e pastori insieme a esponenti delle comunità urbane che soffrono di insicurezza alimentare, e delle ONG, si troveranno a Roma per un’iniziativa parallela al Vertice Mondiale della FAO sulla Sicurezza Alimentare.
Alle 19.00 di venerdì 13 novembre i popoli indigeni di tuto il mondo andarnno al Campidoglio per ricevere la benedizione della Madre Terra. La cerimonia di commemorazione aprirà il Forum parallelo della Società Civile per la sovranità alimentare.
Il giorno seguente sabato 14 novembre alle ore 10.00 avrà luogo l’apertura formale del Forum con la partecipazione del sindaco di Roma Gianni Alemanno e il Direttore Generale della Fao Jacques Diouf. La cerimonia si terrà presso la Città dell’Altraeconomia (Largo Dino Frisullo (ex-Mattatoio, Testaccio, Roma)
La sessione è aperta al pubblico.
Al Forum le Organizzazioni della Società civile si incontreranno con il Rappresentante del Diritto all’Alimentazione delle Nazioni Unite, Oliver De Schutter, per una sessione di lavoro congiunta. Si tratta di un momento importante per lo scmabio di opinioni e analisi rispetto al documento delle Nazioni Unite sul Diritto all’alimentazione. Il rappresentante ha affermato che “la crisi mondiale dei prezzi degli alimenti crea un’occasione storica affinchè i responsabili politici trasformino le buone intenzioni in azioni, e uniscano gli sforzi per ottenere la piena realizzazione del diritto ad una alimentazione adecuata. Per raggiungere tale obiettivo collettivo è necessario intraprendere una cooperazione multilaterale e rafforzare la governance mondiale per la sicurezza alimenatre.
Al Forum parteciperanno circa 600 persone, inclusi delegati e osservatori, che si incotreranno a Roma dal 13 al 17 novembre per discutere le cause dell’attuale crisi del sistema agroalimentare, per dimostrare la necessità di mettere al centro dei dibattiti i 1.500 milioni di donne e uomini che producono alimenti per i consumatori. Non esistono soluzioni per crisi che il mondo sta vivendo attualmente se la società civile non avrà un ruolo importante e non ci sarà un dialogo con i governi.
Per maggiori informazioni sugli appuntamento del Forum della Società civile vedi:
www.peoplesforum2009.foodsovereignty.org
Il Forum della Società Civile per la Sovranità Alimentare dei Popoli 2009 è organizzato sotto la responsabilità di un Comitato Direttivo Internazionale, formato da molte organizzazioni internazionali e regionali che rappresentano sia i produttori di alimenti sia le persone maggiormente colpite dall’attuale situazione di crisi.
Nel 1996 al Vertice Mondiale sull’Alimentazione, quando circa 830 milioni di persone nel mondo soffrivano la fame, i governi si impegnarono a dimezzare questo numero entro il 2015. Oggi, al contrario, più di un miliardo di persone sono sottonutrite, il dato più alto dagli anni Settanta.
Il mondo in cui viviamo sta affrontando una crisi strutturale e multipla. Il caos climatico, l’incertezza energetica, la crisi economica e finanziaria aggravano ulteriormente la persistente crisi alimentare che è l’unica –al momento – ad aver causato proteste in decine di paesi. Fatto che mostra chiaramente come un accesso equo agli alimenti sia essenziale per il benessere delle persone, la giustizia sociale e la stabilità politica democratica.
Il Forum continuerà a lavorare per una governance del sistema alimentare basato sui diritti umani, così come stabilito dal Forum della Società Civile durante il 1996 a Roma.
Vari temi verranno affrontati per definire un piano d’azione organico delle Organizzazioni della Società Civile: la relazione tra mondo rurale e urbano, l’accesso agli alimenti e la sostenibilità ambientale e sociale della loro produzione e circolazione; il clima e i modelli di produzione che contribuiscono a raffreddare il pianeta e a ridurre la vulnerabilità delle persone ai cambi climatici; l’accesso alle risorse naturali, il fenomeno del land grabbing (la predazione delle terre fertili) e l’esigenza di assicurare il diritto alla terra rispettando l’uguaglianza di genere.
La situazione attuale non è il risultato di un improvviso disastro naturale, ma il frutto dell’implementazione delle stesse politiche sbagliate perseverate per decenni. Il Forum della Sovranità Alimentare dei Popoli è volto alla modifica delle politiche agricole e alimentari vigenti, e ad affrontare efficacemente le cause che generano fame e povertà, presentando le proposte emerse dalla lunga resistenza dei piccoli produttori e dei poveri delle città. Non esistono soluzioni alla crisi senza una società civile protagonista e un dialogo aperto con i governi.
Scarica il comunicato stampa
http://peoplesforum2009.foodsovereignty.org/
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