Approvato l’Art. 15 (decreto 135/09), che sancisce la definitiva e totale
privatizzazione dell’acqua potabile in Italia.
Il governo ha dato una spallata all’acqua pubblica. Con l’approvazione dell’articolo 15 del decreto legge numero 135 la via della privatizzazione è spianata. Entro il 31 dicembre arriveranno i decreti attuativi, e allora l’acqua sarà davvero una merce.
Il provvedimento, che è stato votato a Palazzo Madama nel pomeriggio di mercoledì 4 novembre, e nel pomeriggio di ieri alla Camera, ha portato a un’inedita attenzione dei grandi media al tema delle mercificazione delle risorse idriche. Tra i commi dell’articolo 15, che inserisce la privatizzazione dei servizi pubblici locali nell’ambito di un provvedimento “recante disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee”, è facile perdersi. Proviamo, perciò, a ricostruire i principali cambiamenti rispetto alla legislazione attuale.
L’articolo 15, intanto, rende obbligatorio il ricorso alla gare per la concessione della gestione dei servizi pubblici locali (oltre all’acqua, ci sono anche rifiuti e trasporto pubblico locale). L’unica alternativa possibile è l’affidamento a società per azioni “miste” tra pubblico e privato, ma la legge impone un tetto massimo del 30% alla partecipazione degli enti locali al capitale societario.
Un altro comma dell’articolo 15, spezza le gambe a tutte le gestioni in house (ovvero gli affidamenti diretti a società per azioni a totale controllo pubblico), 58 ad oggi in Italia. Dovranno cessare per decreto alla data del 31 dicembre 2011.
Fin qui il testo di legge, che incontra il sostegno di maggioranza e opposizione.
Poche le voci fuori dal coro, come quella del senatore del Pd Luigi Zanda, che nel suo intervento in aula al Senato ha motivato così la sua contrarietà al provvedimento: “Ritengo grave un principio generale come quello che questa disposizione introduce nel nostro ordinamento, ossia la liberalizzazione e sostanziale privatizzazione della gestione dell’acqua in assenza di un sistema di garanzia indipendente e adeguato. Presidente, il nostro Paese ha subito gravi conseguenze per privatizzazioni e liberalizzazioni fatte in modo affrettato e gestite in modo quanto meno discutibile. Paghiamo ancora la privatizzazione delle autostrade con aumenti di tariffe assolutamente sproporzionati e assenza totale di investimenti”.
Parole e tesi espresse in modo molto chiaro, come chiari sono quelli del Forum italiano dei movimenti per l’acqua, convinti che la gestione del servizio idrico integrato non possa essere privatizzata: “Il Governo impone per decreto che i cittadini e gli enti locali vengano espropriati di un diritto e di un bene comune com’è l’acqua per consegnarlo nelle mani dei privati e dei capitali finanziari -hanno scritto in un comunicato stampa-. Ciò avviene sotto il falso pretesto di uniformare la gestione dei servizi pubblici locali alle richieste della Commissione europea mentre non esiste nessun obbligo e le modifiche introdotte per sopprimere la gestione in house contrastano con i principi della giurisprudenza europea”.
“Contro l’articolo 15” il Forum (www.acquabenecomune.org) ha promosso nelle ultime settimane una mobilitazione nazionale e territoriale, portando centinaia di persone in piazza Montecitorio e migliaia di attivisti ad intasare la posta elettronica dei senatori e deputati “gridando” loro lo slogan è “Salviamo l’acqua dal mercato”. “Consegnare l’acqua al mercato -spiega il Forum- significa mettere a rischio la democrazia. Nonostante questa mobilitazione della società civile e degli stessi Enti locali, il Governo ha imposto il voto di fiducia e non accoglie le richieste e le preoccupazioni espresse anche molti Sindaci di amministrazioni governate da maggioranze di differenti colori politici”.
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Fonte di bilancio 2010/
Efficienza della raccolta fondi
25 novembre, 2009 - 10:43
Vorrei sapere se c’è qualche sito o qualche opuscolo utile a insegnanti che vogliono spiegare il problema “Acqua per tutti” ai ragazzi della scuola dell’obbligo.
Grazie!
Fiora Luzzatto
25 novembre, 2009 - 10:52
Le consiglio la guida “Piccola guida al consumo critico di acqua” di Luca Martinelli (Terre di mezzo Editore): http://www.altreconomia.it/site/ec_articolo_dettaglio.php?intId=41.
E per maggiori informazioni consulti il sito: http://www.acquabenecomune.org/